L'eco di quanto si sta facendo per questi giovani, arriva sino a Padova.
A Venezia, intanto, per coloro i quali l'attività artigiana è di difficile apprendimento viene proposta l'apertura di una colonia agricola; questa idea incontra ostacoli insormontabili, in special modo di natura amministrativa e burocratica come pure economica, e non si riesce a realizzarla.
La carità evangelica e le difficoltà economiche come anche dei nemici occulti accompagnarono il Coletti, tra successi e qualche insuccesso, nella sua breve vita. Ma la dinamicità profusa dal fondatore e la sua impronta, del tutto particolare per quel periodo, portano l'Istituto ben oltre ogni rosea aspettativa riguardo al raggiungimento dei traguardi formativi e di recupero dei giovani ospiti.
Testo tratto da "L'Istituzionalizzazione e la secolarizzazione della Pietas nel XIX secolo: Il Pio Istituto Coletti in Venezia", di Maurizio Carlin, 1999.