Nel settembre 1871 si ottenne la stipula di una convenzione con il Governo Italiano. Tale contratto consiste nell'accoglienza in Istituto di ragazzi soggetti alla pena della custodia per una retta a persona pari ad 80 centesimi al giorno. La cifra si dimostra da subito irrisoria per mantenere ed istruire, tanto che si procede ad una modifica della convenzione in parola consistente nella concessione da parte dello Stato all'istituzione di Palazzo Nani-Vivante, situato nelle vicinanze della sede, che era stato caserma militare per le truppe austriache. Il palazzo adattato a collegio diventa la nuova sede, più ampia e più funzionale in quanto dotata di un maggior numero di aule, di laboratori nonchè di alloggi, e, in poco tempo, si rivela in grado di ricevere più di trecento giovani.
Testo tratto da "L'Istituzionalizzazione e la secolarizzazione della Pietas nel XIX secolo: Il Pio Istituto Coletti in Venezia", di Maurizio Carlin, 1999.